Archivio per il tag ‘Open Source’
giu
27
Controlla il tuo computer con un fischio
Pubblicato da giuliastro in Varie
Non so se definire questa cosa potenzialmente interessante o totalmente inutile. Ad ogni modo, sul sito della IBM a quanto pare si trovano le spiegazioni su come riuscire ad impartire comandi al proprio computer semplicemente .. fischiando. Ecco il video:

Per riuscire a fare tutto questo bastano un po' di codice open source e un microfono. E una bella melodia da fischiettare..
Scrivi un commento
Segnala questo post su ZicZac:
Tag: Open Source, Software.
giu
8
Donare un effetto ombra alle immagini? Basta un comando.
Pubblicato da giuliastro in Linux
In questo breve articolo vi spiego come si fa, in maniera semplice e rapida, ad aggiungere un gradevole effetto ombra ad un'immagine utilizzando un unico comando da lanciare nella shell.
Certo, lo stesso effetto e' ottenibile con programmi come Photoshop o Gimp, ma chi come me proviene dal mondo Linux sa che non c'e' niente di piu' comodo, rapido ed automatizzabile della linea di comando.
Continua »
4 Commenti
Segnala questo post su ZicZac:
Tag: Grafica, Open Source, Trucchi, Windows.
mag
16
Il futuro e’.. Open?
Pubblicato da giuliastro in Opinioni
E' di questi giorni l'annuncio ufficiale del probabile inizio di una nuova campagna di Microsoft contro il mondo dell'Open Source. Secondo gli avvocati dell'azienda di Redmond, infatti, il kernel di Linux viola ben 42 dei propri brevetti software, 65 vengono invece violati dalla sua interfaccia, 45 dai prodotti derivati da Office, 15 dai software di gestione di posta elettronica e altri 68 da software di varia natura.
Evito di scendere nel dettaglio e giudicare l'attendibilita' di tali affermazioni, cio' che mi incuriosisce invece e' il metodo con cui Microsoft e' intenzionata a vincere la battaglia contro l'innegabile crescita di popolarita' dei software cosiddetti "Open" (Linux in testa), utilizzando strategie e cavilli legali invece di perseguire lo stesso obbiettivo continuando ad accrescere l'affidabilita' e la qualita' dei propri pacchetti software.

Ma c'e' di piu'. Questa ennesima guerra fredda dimostra quanto mai l'interesse da parte di Microsoft nei confronti del software libero. Non si tratta quindi di accuse mirate a distruggere la piccola fetta di potere acquisita negli ultimi anni dal software Open, bensi' un tentativo di far delicatamente slittare dal proprio lato una parte dei suoi seguaci, facendo seguire alle intimidazioni proposte di patti e di accordi, come quello stipulato con Novell. E' infatti vero che se all'utente finale poco importa delle diatribe legali, le grandi aziende che supportano Linux hanno l'obbligo, soprattutto nei confronti dei propri investitori, di operare al 100% nella legalita'.
In poche parole, l'intento di Microsoft non e' certo quello di distruggere il software libero, bensi' renderlo proprio e lucrarci sopra.
Io sono molto affascinato dai fuochi artificiali che con regolarita' l'azienda creatrice di Windows fa esplodere nel mondo dell'informatica. Sembra quasi voler dimostrare di essere sempre viva, e non aver accusato degli sgambetti subiti negli ultimi anni da Google, Apple, Linux ed altri importanti realta'. Continua a difendere a spada tratta le proprie origini e le proprie idee che ad oggi sembrano un po' piu' controverse di un tempo, insistendo su politiche aggressive di marketing e commerciali sottovalutando forse le reali necessita' dei propri utenti.
Ma cio' che mi stupisce ancora di piu' e' il continuo incedere del software libero che vede in Linux il suo cavallo di battaglia. IBM, che molto deve a questo sistema operativo, addirittura sembra sbilanciarsi:

Linux e' pronto. E il futuro e' Open. Sara' una previsione azzeccata? Chi lo sa.
Io da utente penso che non sia necessario cercare per forza un vincitore, e neppure combattere. C'e' spazio per tutti; per Microsoft, per Apple, per Linux per i programmi commerciali e per l'Open Source. Lasciamo decidere agli utenti cio' che e' meglio per loro stessi. O no?
6 Commenti
Segnala questo post su ZicZac:
Tag: Open Source, Sistemi Operativi, Windows.
mag
15
BackTrack v2 – Il CD live per gli hackers
Pubblicato da giuliastro in Senza categoria
BackTrack e' una distribuzione Linux basata su Slackware nata da un mix tra Whax e Auditor security collection, distribuita in versione Live e contenente una raccolta dei migliori tool opensource per il security testing / test di verifica della sicurezza di un sistema.

Dopo una lunga fase di beta test e' finalmente uscita la release 2. Per utilizzarla basta scaricarla, masterizzarla e fare il boot da CD per avere a disposizione un vasto archivio di exploit, sniffers, scanners, e crackers di ogni tipo.
In alternativa, e' possibile utilizzarla con VMWare, magari con l'aiuto di questo semplice script che ho pubblicato qualche tempo fa.
Scrivi un commento
Segnala questo post su ZicZac:
Tag: CD Live, Open Source, Sicurezza.
mag
10
Un nuovo stack Wi-Fi nel kernel di Linux
Pubblicato da giuliastro in Linux
Qualche tempo fa ho scritto alcune impressioni da utente finale sul confronto tra Vista e Linux installati su un Tablet PC, accennando a come la gestione del Wi-Fi fosse una tra le le caratteristiche attuali piu' criptiche di Linux.
Per fortuna sembra che le cose stiano per cambiare. A giudicare da questo articolo preso da LinuxPlanet pare che la tendenza futura sara' quella di raccogliere i vari strati di codice che ad oggi garantiscono al sistema operativo l'attuale interoperabilita' con i sistemi wireless, ed unificarli in una struttura solida consolidata all'interno del kernel.
Tutto questo donera' sicuramente un po' di ordine a tutto un complesso di elementi che meritano la dovuta attenzione, visto il proliferarsi di reti, problematiche e dispositivi senza fili. Gestire il Wi-Fi non e' cosi' semplice come puo' apparire in quanto, oltre ai principali protocolli della famiglia 802.11, gli sviluppatori Linux hanno infatti a che fare con una serie di tecnologie proprietarie sviluppate dalle case produttrici di hardware mirate ad offrire reti piu' performanti di quelle garantite dai protocolli standard.
Un bel lavoro quindi, di cui non possiamo che sperare di vedere i risultati in fretta.
Scrivi un commento
Segnala questo post su ZicZac:
Tag: Open Source, Wi-Fi.
apr
30
Emule non si paga
Pubblicato da giuliastro in Senza categoria
eMule e' uno dei piu' noti programmi di file sharing, disponibile per tutte le piattaforme, ma soprattutto gratuito. Ultimamente pero' mi sono accorto del proliferare di richieste di codici di installazione o domande sulla versione da acquistare per poter utilizzare correttamente il programma.

Codici di installazione? Acquistare? Ma non stiamo parlando di un software libero, opensource, distribuito con licenza GPL?
Ebbene, considerando il fatto che il file sharing e' una delle attivita' piu' praticate su internet, qualche buontempone ha pensato bene di modificare il codice originale del programma e distribuirne versioni a pagamento, attivabili e acquistabili da internet. Ha comperato quindi un po' di spazi pubblicitari su Google in modo da piazzarsi in cima alle pagine di ricerca (confondendo cosi' i navigatori meno esperti) e cominciato ad offrire versioni di eMule acquistabili direttamente o utilizzabili previa costosa attivazione telefonica. Il tutto senza distribuire i sorgenti ne' citare i legittimi produttori, violando le regole definite all'interno delle licenza GPL con il quale eMule e' distribuito.
Benche' la Free Software Foundation molto raramente utilizzi i tribunali per difendere i diritti del software libero, tutto questo e' illegale. Se qualcuno cerca quindi di vendervi del software libero non compratelo: potete ottenerlo gratuitamente e legalmente attraverso i canali forniti dal produttore.
Per scaricare emule seguite questi link:
- eMule Ufficiale: http://emule-project.net
- eMule Plus: http://emuleplus.info
5 Commenti
Segnala questo post su ZicZac:
Tag: File Sharing, Open Source, Software.



