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	<title>Simply Engineering &#187; Opinioni</title>
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		<title>Twitter come servizio pubblico</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 11:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<category><![CDATA[servizio pubblico]]></category>
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		<description><![CDATA[Oltre che come strumento di socializzazione, visto l&#8217;elevato numero di utenti e la semplicità di integrazione con i dispositivi e piattaforme più diversi, Twitter può diventare un ben più importante elemento nella vita di tutti.
Superando il concetto di strumento sociale, grazie al potente motore di ricerca, che restituisce risultati in tempo reale, Twitter può essere [...]<p>Leggi tutto l'articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2009/03/twitter-come-servizio-pubblico/">Twitter come servizio pubblico</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-493" title="Twitter" src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2009/02/twitter_logo_125x29.png" alt="" width="125" height="29" />Oltre che come <strong>strumento di socializzazione</strong>, visto l&#8217;elevato numero di utenti e la semplicità di integrazione con i dispositivi e piattaforme più diversi, <a href="http://twitter.com" target="_blank">Twitter</a> può diventare un ben più importante elemento nella vita di tutti.</p>
<p>Superando il concetto di <strong><em>strumento sociale</em></strong>, grazie al potente <a href="http://search.twitter.com/" target="_blank">motore di ricerca</a>, che restituisce risultati in tempo reale, Twitter può essere usato come <strong>strumento di informazione</strong>. Vuoi sapere come procede il <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23spectrial" target="_blank">processo</a> a The Pirate Bay? <a href="http://search.twitter.com/search?q=gmail+down" target="_blank">Non funziona più Gmail</a> e temi sia un problema solo tuo? Stesso discorso quando, qualche giorno fa, Tiscali ha avuto <a href="http://essepunto.it/2009/02/considerazioni-varie-sul-caso-tiscali/" target="_blank">qualche problema</a>.<span id="more-492"></span></p>
<p>Qui sta l&#8217;<strong>evoluzione</strong>: non solo strumento di aggregazione sociale, ma mezzo d&#8217;informazione. Un mezzo il più <strong>decentralizzato</strong> possibile, in cui <strong>tutti sono sia produttori che consumatori</strong> di micro-notizie e micro-informazioni, in cui i grandi numeri permettono di farsi un&#8217;idea <strong>in tempo reale</strong> di ciò che accade.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-495" title="Crowd" src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2009/02/crowd.jpg" alt="" width="272" height="187" />Accanto all&#8217;<strong>informazione atomica</strong>, fornita da migliaia di punti di ascolto, può sorgere un completo ecosistema di fonti ufficiali.<br />
Twitter potrebbe diventare un ottimo <strong>strumento di servizio pubblico</strong> (e, all&#8217;<a href="http://twitter.com/DowningStreet" target="_blank">estero ovviamente</a>, a volte già lo è), raggiungendo il <strong>cittadino</strong> in rapidità e con le informazioni che gli servono e permettendo anche un certo livello di feedback e interazione.</p>
<p>Il Comune della mia città, qualche anno fa, aveva attivato un servizio molto utile: a chi vi si iscriveva veniva inviato un SMS nel caso di problemi di viabilità in città.<br />
Se per un incidente, ad esempio, la tangenziale risultava bloccata, un SMS recapitato sul proprio cellulare permetteva di evitare la coda o, se già si era in coda, si poteva almeno avere un&#8217;idea dell&#8217;entità del problema.<br />
Invece, nel caso di lavori stradali su arterie cittadine importanti, si veniva avvertiti qualche giorno prima.</p>
<p>Troppo bello per essere vero.<br />
Infatti è durato pochi mesi. Ritengo abbia avuto più successo del previsto e il budget dedicatogli deve essere terminato.</p>
<p>La versione successiva del servizio prevedeva la necessità di inviare un SMS per ricevere quindi in risposta un&#8217;eventuale informazione, ma in questa forma aveva ormai perso la sua utilità.</p>
<p>Ora immaginate una situazione <em>ideale</em>.</p>
<p>Immaginate che la Pubblica Amministrazione sia altamente informatizzata&#8230; anzi&#8230; non serve, basta meno, immaginate qualche capo settore &#8220;<strong>illuminato</strong>&#8221; che sappia vedere negli strumenti forniti dalla rete delle <strong>opportunità a basso costo</strong> e ad alto valore aggiunto.</p>
<p>Immaginate, e qui andiamo già sulla fantascienza, lo so, che le compagnie telefoniche forniscano dei piani tariffari che comprendano delle vere <strong>flat dati</strong> a costi contenuti.<br />
A questo punto, senza arrivare a pensare a iPhone, Android o netbook (qualcuno dice <em>tablet netbook</em>?), chiunque possieda un telefono che almeno supporti applicazioni scritte in Java, potrebbe accedere a un&#8217;<strong>infinità di servizi online</strong>.</p>
<p>Ritornando al nostro esempio, il Comune potrebbe riattivare il servizio sulla viabilità, veicolandolo però su Twitter.<br />
I costi per il Comune, i cui uffici sono già dotati di connessione ad Internet, potrebbero anche arrivare a zero. Oppure, e questa è solo un&#8217;ipotesi, visto che non esiste nulla del genere al momento attuale, potrebbe essere registrato un <strong>account a pagamento</strong> su Twitter che abbia un riconoscimento &#8220;ufficiale&#8221;, una specie di <strong>certificazione</strong>, come reale fonte di informazione del Comune in oggetto.</p>
<p>Tutto questo ora sembra impossibile (soprattutto in Italia?), ma in realtà sarà qui ben prima di quanto pensiamo.</p>
<p>Interessi economici e lobby permettendo, ovviamente.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://twitter.com/micz" target="_blank"><img style="float:none;border:0;" title="Twitter Me!" src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2008/03/twitterme.png" alt="Twitter Me!" /></a></p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: left;font-size:10px;"><em>[<a href="http://www.open.ac.uk/socialsciences/home.php" target="_blank">Fonte immagine</a>]</em></p>
<p>Leggi tutto l&#8217;articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2009/03/twitter-come-servizio-pubblico/">Twitter come servizio pubblico</a></p>
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		<title>ADSL Tiscali? L&#8217;esperienza di un cliente</title>
		<link>http://simplyeng.com/2008/11/adsl-tiscali-esperienza-cliente/</link>
		<comments>http://simplyeng.com/2008/11/adsl-tiscali-esperienza-cliente/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 07:47:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[adsl]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[gestori]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
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		<description><![CDATA[Dovendo traslocare e trasferendomi finalmente in una zona coperta direttamente anche da operatori telefonici alternativi a Telecom, ho deciso, superando il blocco psicologico di abbandonare la brutta strada vecchia per la nuova, di provare un operatore diverso, anche se, come dice il proverbio &#8220;si sa quel che si lascia, ma non quel che si trova&#8220;.
Si, [...]<p>Leggi tutto l'articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2008/11/adsl-tiscali-esperienza-cliente/">ADSL Tiscali? L&#8217;esperienza di un cliente</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-459" title="Telefono" src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2008/11/old_tel.png" alt="" width="141" height="141" />Dovendo traslocare e trasferendomi finalmente in una zona coperta direttamente anche da <strong>operatori telefonici alternativi a Telecom</strong>, ho deciso, superando il blocco psicologico di abbandonare la <span style="text-decoration: line-through;">brutta</span> strada vecchia per la nuova, di provare un operatore diverso, anche se, come dice il proverbio &#8220;<em>si sa quel che si lascia, ma non quel che si trova</em>&#8220;.<span id="more-256"></span></p>
<p>Si, avete capito bene!</p>
<p>Ho deciso di passare il guado, di entrare in quel grigio terreno, fatto di terribili messaggi su newsgroup e forum, con utenti che lamentano impossibilità di attivazione, rimanendo per mesi senza telefono (ed ADSL!), non riuscendo nemmeno più a tornare a usare la Telecom&#8230;</p>
<p>Tra i vari operatori presenti sul mercato, un&#8217;analisi di offerte e messaggi di lamentele sui vari siti dedicati all&#8217;argomento, mi hanno portato alla fine a decidere per <strong><a href="http://abbonati.tiscali.it/" target="_blank">Tiscali</a></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img style="float:none" title="Tiscali" src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2008/11/tiscali3.png" alt="" width="342" height="60" /></p>
<p>Leggendo sul loro sito, avevo anche trovato incredibilmente un&#8217;offerta che permetteva di <strong>non utilizzare un modem <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Voice_over_IP" target="_blank">VoIP</a></strong> per le telefonate!<br />
Era la fine del 2007 ed era una novità molto recente: se coperti direttamente da rete Tiscali, si poteva avere un router WiFi in regalo e nessuna necessità di modem VoIP.<br />
In casa sarebbero arrivati sia il segnale ADSL che il normale segnale analogico e la conversione dal VoIP sarebbe avvenuta direttamente nella centrale telefonica.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-458" title="ADSL" src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2008/11/adsl.png" alt="" width="241" height="241" />Visto che la necessità dell&#8217;utilizzo del modem VoIP era l&#8217;unica pecca che riuscivo a trovare nell&#8217;offerta Tiscali, mi sono definitivamente convinto e ho <strong>attivato la linea</strong>.<br />
L&#8217;utilizzo di un modem VoIP, infatti, non permette di utilizzare le <strong>prese telefoniche</strong> di casa per le chiamate a voce. Questo perché è il segnale ADSL che arriva in tutte le prese, ma il segnale telefonico tradizionale è presente solo in uscita dal modem VoIP.<br />
Per poter <strong>collegare un telefono</strong> a una presa a muro, deve essere fatto passare un cavo che colleghi quella presa con il modem stesso.</p>
<p>L&#8217;attivazione ha richiesto meno dei 20 giorni preventivati, l&#8217;unico problema è stato causato dalla consegna del router, poiché il corriere (<a href="http://www.sda.it">SDA</a>) ci ha messo solo 15 giorni a consegnare un pacco con <a href="http://www.sda.it/index.jsp?ixPageId=122&amp;ixMenuId=129" target="_blank">Golden Service</a>, e solo perché alla fine sono andato io a prenderlo nella sede SDA più vicina (40 km tra andata e ritorno!!). Non ho ancora capito perché, ma la questione meriterebbe un post a parte.</p>
<p>La prima brutta sorpresa è arrivata all&#8217;apertura del pacco contenente il router&#8230; che in realtà era&#8230; il modem VoIP!<br />
Ho scoperto dopo diverse chiamate al callcenter che l&#8217;offerta senza modem VoIP, essendo nuova, <strong>non copriva tutta la rete Tiscali</strong> e che io effettivamente non ero coperto.<br />
Lamentarsi non è servito a nulla, ovviamente, se non a constatare che non c&#8217;era altra possibilità che <strong>disdire il servizio</strong>.<br />
Cosa che non ho fatto.</p>
<p>Superando la prima delusione e pensando alle <strong>chiamate gratuite verso i numeri fissi</strong> senza scatto alla risposta e all&#8217;<strong>ADSL 10Mbit</strong> (in download), ho installato il modem e mi sono connesso immediatamente.</p>
<p>Per il <strong>servizio voce</strong>, invece, ci sono voluti un altro paio di giorni dopo la conferma di ricezione del modem.<br />
Una volta attivo, <strong>regolare il volume</strong> del telefono dall&#8217;interfaccia web del modem VoIP ha aiutato a rendere le chiamate più nitide.</p>
<p>Per i primi mesi ho dovuto sopportare rare <strong>disconessioni dell&#8217;ADSL</strong> di pochi secondi e casuali <strong>interruzioni delle telefonate</strong>, ma a distanza di un anno <strong>il servizio è impeccabile</strong>, con una linea ADSL che arriva a 8Mbit reali.<br />
Come avevo sentito dire, ho felicemente constatato che le telefonate non sono disturbate da un eventuale utilizzo intenso della connessione ADSL.</p>
<p>L&#8217;unico problema, che si è trascinato per quasi 10 mesi, è stato di carattere <em>amministrativo</em>.</p>
<p>Pur avendo attivato il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_interbancario_diretto" target="_blank">RID</a> e pur risultando il RID attivo nel mio pannello sul sito clienti Tiscali, continuavano ad arrivarmi le bollette per posta, con spese di spedizione a mio carico, e bollettino postale incluso.</p>
<p>La coda alla posta l&#8217;ho sempre evitata grazie al pagamento con carta di credito, ma le spese di spedizione ho dovuto pagarle tutte (salvo un eventuale rimborso che ho ovviamente <span style="text-decoration: line-through;">con poche speranze</span> chiesto).</p>
<p>Ho dovuto chiamare, scrivere mail e attendere mesi, per sentirmi dire che era un problema di &#8220;disallineamento delle anagrafiche&#8221; che non dipendeva da me, ma che <strong>impediva l&#8217;addebito del RID</strong>, e che interessava molti clienti.<br />
Comunque, alla fine, il problema è stato risolto.</p>
<p>In conclusione sono stato <strong>soddisfatto</strong> della mia scelta.</p>
<p>La formula &#8220;<em>Tutto incluso</em>&#8221; permette di <strong>chiamare i numeri fissi gratis</strong>, senza scatto alla risposta e senza limiti mensili di minuti, ed è stato un bel passo avanti rispetto all&#8217;offerta Telecom.<br />
Mi considero comunque fortunato a non aver avuto problemi di natura tecnica. Peccato solo per il disguido del RID.</p>
<p>Consiglierei la mia scelta?</p>
<p>Si, ma con una puntualizzazione: declino ogni responsabilità. <img src='http://simplyeng.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Quando si parla di compagnie telefoniche, sono talmente tante le variabili in gioco, che l&#8217;esperienza di uno non è necessariamente sempre generalizzabile.<br />
Posso aggiungere che un collega, a seguito della mia esperienza, ha fatto il passaggio da Telecom a Tiscali senza interruzioni per quanto riguarda il servizio voce, ma con una quindicina di giorni senza ADSL.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">Foto credits</span><span style="color: #888888;"> [<a style="color: #888888;" href="http://www.flickr.com/photos/balakov/853643975/" target="_blank">1</a>]</span><span style="color: #888888;"> [<a style="color: #888888;" href="http://www.flickr.com/photos/4everyoung/327076317/" target="_blank">2</a>]</span></p>
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		<title>BlogFest 2008, note positive.</title>
		<link>http://simplyeng.com/2008/09/blogfest-2008-semplici-note-positive/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 07:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuliastro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[blogfest]]></category>
		<category><![CDATA[impressioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il weekend a Riva Del Garda è stato molto piacevole. La pioggia è riuscita ad essere protagonista forse più delle singole Stelle del Blog che hanno partecipato agli eventi, ma tutto sommato il brutto tempo si è reso necessario per contribuire all&#8217;aggregazione dei partecipanti.
Questa aggregazione (il termine ritorna spesso nei miei discorsi ultimamente!) ha creato [...]<p>Leggi tutto l'articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2008/09/blogfest-2008-semplici-note-positive/">BlogFest 2008, note positive.</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il weekend a Riva Del Garda è stato molto piacevole. La pioggia è riuscita ad essere protagonista forse più delle singole Stelle del Blog che hanno partecipato agli eventi, ma tutto sommato il brutto tempo si è reso necessario per contribuire all&#8217;aggregazione dei partecipanti.</p>
<p>Questa aggregazione (il termine ritorna spesso nei miei discorsi ultimamente!) ha creato e mosso un flusso disordinato di persone trasformando la <a href="http://www.blogfest.it">BlogFest</a> in qualcosa di più simile ad una grande festa tra amici più che ad un evento organizzato nei dettagli con mesi di anticipo.<br />
Non so dire se questo fosse esattamente ciò che mi aspettavo di trovare o meno, ero pronto a tutto, ma trattandosi di una Blog-Fest forse era naturale dovesse svolgersi in questo modo.</p>
<p><span id="more-417"></span><br />
Le tavole rotonde e gli interventi degli ospiti più blasonati mi hanno lasciato un pò a bocca asciutta. Forse mi aspettavo di ottenere maggiori spunti indirizzati a coloro che nel settore lavorano o vogliono comprenderne maggiormente le dinamiche. Così non è stato.<br />
Gli spunti più interessanti invece sono arrivati inaspettati: <a href="http://zzimma.antirez.com/">Antirez</a> si è rivelato un pozzo (senza fondo) di idee ed entusiasmo assolutamente coinvolgenti. I suoi progetti attivi e le sue strategie fanno sembrare tutto semplice, persino andare a braccetto con giganti come Virgilio e Telecom.</p>
<p>Ho passato un pò di tempo a chiacchierare con Marco Bottarelli, di <a href="http://www.liquida.it">Liquida</a>. I concetti attorno a questo nuovo portale che gravita sui blogger non mi sono ancora del tutto chiari, ma è innegabile che la volontà e le risorse per creare qualcosa di buono ci siano. Marco però mi ha celato parte dei suoi segreti, sarò costretto a torturarlo.</p>
<p>Cito anche Valentina Baraldi, e lo staff <a href="http://www.linklift.it/">LinkLift</a>. Persone giovani per un&#8217;azienda giovane e, a quanto pare, molto dinamica e in forte crescita. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere su SEO e i servizi che offrono. Si sono dimostrati preparati e disponibili, qualità che ritengo indispensabili per avere a che fare con gente &#8220;social&#8221; 2.0.</p>
<p>Infine: la mitica <a href="http://www.montag.it/comida/">ComidaDeMama</a>. Per chi non conoscesse questo blog lo consiglio caldamente. Esprime ciò che secondo me dovrebbe rappresentare un blog: condivisione di esperienze. Nel caso di ComidaDeMama si parla di cucina e di vita, in maniera semplice e piacevole.</p>
<p>E&#8217; ora di riappendere la maglietta e salutare Riva del Garda.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2008/09/maglietta_se.jpg" alt="La maglietta SE" title="Maglietta Simply Engineering" width="471" height="621" class="alignnone size-full wp-image-418" /></p>
<p>Leggi tutto l&#8217;articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2008/09/blogfest-2008-semplici-note-positive/">BlogFest 2008, note positive.</a></p>
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		<title>Un computer nuovo? Lo voglio!</title>
		<link>http://simplyeng.com/2008/03/un-computer-nuovo-lo-voglio/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 08:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[vista]]></category>
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		<description><![CDATA[ Si sta avvicinando il terribile momento del cambio computer!
Praticamente un trasloco.
Si passa almeno un weekend a installare tutto ciò che serve e a configurare ogni singola opzione, ottimizzata nel corso degli anni, come nel vecchio desktop/portatile.
Un&#8217;impresa titanica.
Però quando si deve fare&#8230; si fa.
La fase preliminare è la scelta dell&#8217;oggetto del desiderio, un questo caso [...]<p>Leggi tutto l'articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2008/03/un-computer-nuovo-lo-voglio/">Un computer nuovo? Lo voglio!</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2008/03/vecchiopc.jpg" alt="Il mio vecchio portatile!" /> Si sta avvicinando il terribile momento del cambio computer!<br />
Praticamente un trasloco.<br />
Si passa almeno un weekend a installare tutto ciò che serve e a configurare ogni singola opzione, ottimizzata nel corso degli anni, come nel vecchio desktop/portatile.<br />
Un&#8217;impresa titanica.<br />
Però quando si deve fare&#8230; si fa.<span id="more-322"></span></p>
<p>La fase preliminare è la scelta dell&#8217;oggetto del desiderio, un questo caso un portatile.<br />
Si spulcia il sito <em>Dell</em> e l&#8217;ultimo volantino di <em>Mediaworld</em>.<br />
Dopo aver contato felici il numero di core del processore e la quantità di gigabyte di RAM a disposizione, pregustando le performance del nuovo acquisto, si scopre con orrore che tutti i portatili sono venduti con&#8230; <a href="http://www.microsoft.com/italy/windows/products/windowsvista/default.mspx" target="_blank">Windows Vista</a>!!</p>
<p>Ok, ci sarà pure un&#8217;altra soluzione?<br />
<em>(A parte sperare nei driver per Xp, buttando di fatto i soldi nell&#8217;acquisto di Vista?) </em></p>
<p><img src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2008/03/macbook.jpg" alt="Macbook" /> Il nostro amico <a href="http://www.wordreference.com/iten/trendy" target="_blank"><em>trendy</em></a> ci ha sempre raccomandato il <strong>MacBook</strong> ed effettivamente il prodotto si presenta bene e tutto quello che dobbiamo fare con il nostro portatile è soddisfatto anche dal MacOSX (e se non bastasse c&#8217;è comunque <a href="http://www.vmware.com/products/fusion/" target="_blank">Fusion</a>)&#8230; ma&#8230; com&#8217;è che il mouse ha un solo pulsante?!?!?<br />
Ahh, ok, è come l&#8217;<a href="http://simplyeng.com/categorie/eee-pc/">ASUS eeePC</a>, sembra un solo pulsante, ma due interruttori fanno si che, premendo a destra o sinistra, si ottengano effetti diversi&#8230;<br />
No, qui è proprio un pulsante solo. Ma non ci preoccupiamo, con l&#8217;ausilio di un comodo (?!?!?) tasto, si simula il click del pulsante destro.<br />
Ma dico, se pure nei 299€ dell&#8217;<a href="http://simplyeng.com/categorie/eee-pc/">eeePC</a> sono riusciti a mettere un pulsante con due interruttori, perché non nel MacBook?<br />
E se la motivazione è &#8220;<em>storica</em>&#8220;, perché è sempre stato così, non basta una configurazione da sistema operativo che parta con l&#8217;impostazione a un solo pulsante (i due interruttori si comportano nello stesso modo), ma che possa essere opzionalmente impostato a due?</p>
<p>Ok, sospiriamo e proviamo a trovare un&#8217;altra soluzione&#8230;</p>
<p><img src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2008/03/ubuntu.jpg" alt="Ubuntu!" /> <strong>Linux</strong>! <a href="http://simplyeng.com/2007/10/dapper-edgy-feisty-gutsy-e-sono-ancora-vivo/">Giuliastro</a> ce ne ha sempre parlato benissimo e, se abbiamo problemi, possiamo stressarlo senza tregua! ( <img src='http://simplyeng.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )<br />
Tra tutte le distribuzioni ci par di capire che <a href="http://simplyeng.com/index.php?s=ubuntu">Ubuntu</a> sia quella più usabile anche da un <em>non esperto</em>, inoltre sul sito della Dell <a href="http://www.dell.com/content/topics/segtopic.aspx/linux_3x?c=us&amp;cs=19&amp;l=en&amp;s=dhs" target="_blank">vendono portatili</a> con Ubuntu preinstallata, anche se non in Italia, ma almeno non ci saranno problemi di driver.<br />
Umh&#8230; Google ci viene in aiuto e troviamo, nella wiki di Ubuntu, una sezione <a href="https://wiki.ubuntu.com/LaptopTestingTeam" target="_blank">dedicata ai test sui portatili</a>.<br />
La scorriamo rapidamente ed ecco una <a href="https://wiki.ubuntu.com/LaptopTestingTeam/Dell" target="_blank">pagina</a> che elenca tutti i portatili Dell!<br />
Troviamo il nostro candidato di acquisto, il portatile XPS M1330, <a href="http://configure.us.dell.com/dellstore/config.aspx?c=us&amp;cs=19&amp;l=en&amp;oc=DYCWTU1&amp;s=dhs" target="_blank">venduto</a> anche con Ubuntu preinstallata (non in Italia), ma nella sua <a href="https://wiki.ubuntu.com/LaptopTestingTeam/DellXPSM1330" target="_blank">pagina di test</a> scopriamo che&#8230; non è completamente compatibile?!?!?<br />
Pensavamo di avercela quasi fatta, ma ancora niente&#8230;</p>
<p><img src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2008/03/windows_server2008.png" alt="Windows Server 2008" /> C&#8217;è chi suggerisce anche di usare <a href="http://www.microsoft.com/italy/server/windowsserver2008/default.mspx" target="_blank">Windows 2008 Server</a>, <a href="http://blogs.msdn.com/vijaysk/archive/2008/02/11/using-windows-server-2008-as-a-super-desktop-os.aspx" target="_blank">opportunamente configurato</a>, come workstation.<br />
Può sembrare un po&#8217; esagerato, ma alla fine, piuttosto di Vista&#8230;</p>
<p>Ripercorriamo un po&#8217; le tappe di questa ricerca ed alla fine, esausti, decidiamo&#8230; Meglio tenere il nostro attuale portatile, che rischiare di buttare soldi per compare un hardware che riesca a far muovere <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Windows_Aero" target="_blank">Aero</a>, ma andare lento il resto, oppure che non sia completamente compatibile o che ci obblighi ad usare un mouse esterno per fare un bel <em>click-destro</em>.<br />
Sperando che vengano tempi migliori!</p>
<p><em>Ok, ho esasperato un po&#8217; la situazione, ma la riflessione che porta è questa: con Microsoft monopolista di fatto del mercato dei sistemi operativi e il non-confutabile flop di Windows Vista, gli utenti cercano un&#8217;alternativa tra le molte disponibili.<br />
Ma queste soluzioni, ad un utente che il computer lo usa come uno strumento e non sa / non gli interessa come funziona il &#8220;dietro le quinte&#8221; ed è assuefatto a Windows Xp, sono effettivamente valide?<br />
Non si corre il rischio, suggerendogli un&#8217;altrenativa, di essere alla fine subissati di domande/lamentele/richieste perché il nostro consiglio alla fine viene recepito negativamente, con spreco di denaro e difficoltà di lavoro con il nuovo strumento?<br />
Ai posteri l&#8217;ardua sentenza&#8230;<br />
</em></p>
<p>Leggi tutto l&#8217;articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2008/03/un-computer-nuovo-lo-voglio/">Un computer nuovo? Lo voglio!</a></p>
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		<title>ASUS Eee PC, uno strumento per il business?</title>
		<link>http://simplyeng.com/2008/01/asus-eee-pc-uno-strumento-per-il-business/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 10:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[Eee PC]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai se ne parla tantissimo in rete, la ASUS ha sicuramente rivoluzionato il mercato dei così detti sub-notebook.
E&#8217; indubbio che questo prodotto si possa rivelare utile per studenti e ragazzi: se avessi dei figli in età da primo PC lo avrei sicuramente comprato, ma è indicato anche per un target &#8220;business&#8221;?
No, non storcete il naso, [...]<p>Leggi tutto l'articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2008/01/asus-eee-pc-uno-strumento-per-il-business/">ASUS Eee PC, uno strumento per il business?</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2008/01/eee2.jpg" alt="ASUS Eee PC" />Ormai se ne parla tantissimo in rete, la <a href="http://eeepc.asus.com/" target="_blank">ASUS</a> ha sicuramente rivoluzionato il mercato dei così detti <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Subnotebook" target="_blank"><em>sub-notebook</em></a>.<br />
E&#8217; indubbio che questo prodotto si possa rivelare utile per studenti e ragazzi: se avessi dei figli in età da primo PC lo avrei sicuramente comprato, ma è indicato anche per un target &#8220;business&#8221;?</p>
<p><span id="more-307"></span>No, non storcete il naso, non sto pensando al super manager, che gira in BMW, che senza il suo super-laptop Windows-based non saprebbe come installare dialer e giocare a solitario (ok, ok, il solitario c&#8217;è anche sull&#8217;Eee PC, ma per i dialer come la mettiamo? <img src='http://simplyeng.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>A parte gli <span style="text-decoration: line-through;">sfoghi</span> scherzi, ritengo che l&#8217;Eee PC possa rivelarsi utile per applicazioni business, ponendo prima qualche premessa.</p>
<p>In campo business non può essere confrontato con un normale portatile, su cui magari devono essere installate applicazioni aziendali avide di risorse e di Windows. (Si, si può anche installare Windows XP sull&#8217;Eee PC, ma così facendo si perde troppo in velocità, leggerezza e spazio su disco.)<br />
Confrontiamolo però con un PDA, magari un telefono cellulare con tastiera completa.<br />
Il cellulare costa probabilmente di più e comunque, date le dimensioni dello schermo e della tastiera, non gli si possono chiedere più di qualche breve risposta alle mail ricevute.<br />
Non parliamo poi di stilare documenti.</p>
<p>Il nostro Eee PC è leggero (meno di 1Kg), e piccolo, tanto che in una borsa può tranquillamente passare inosservato, tra agenda, libri e blocchi per appunti.</p>
<p>Diverse recensioni in rete rilevano alcuni punti negativi:</p>
<ul>
<li><strong>Tastiera</strong> troppo piccola</li>
<li><strong>Schermo</strong> troppo piccolo</li>
<li>Mancanza di <strong>firewall</strong> (a meno di ricompilare il kernel), come spiega Roberto <a href="http://robfog.blogspot.com/2008/01/asus-eeepc-701.html" target="_blank">qui</a>.</li>
</ul>
<p>La <strong>tastiera</strong> non è così terribile come pensavo, visti i giudizi impietosi che ho letto.<br />
Il problema non è tanto il fatto che è piccola, i tasti sono agili da premere anche con dita grandi, ma che le posizioni relative dei pulsanti sono necessariamente diverse da quelle di una tastiera normale.<br />
Così, se siete abituati a scrivere senza mai guardare i tasti, vi ritroverete a sbagliare un po&#8217; troppo. Comunque, dopo un po&#8217; di pratica, il problema viene tranquillamente superato.<br />
<img src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2008/01/invio2.jpg" alt="Invio" /> Le cose che ritengo più fastidiose sono l&#8217;invio basso (così ci si ritrova a premere la <em>ù</em>, invece di andare a capo) e soprattutto la posizione dello  shift destro, che porta a premere d&#8217;istinto il pulsante della freccia verso l&#8217;alto (cosa risolvibile con un <a href="http://www.eeewiki.org/howto:moveshiftkey" target="_blank">modding</a>, che personalmente non mi azzarderò a fare).</p>
<p>Anche lo <strong>schermo</strong> è un <em>non</em>-problema. Usando <a href="http://it.openoffice.org/" target="_blank">OpenOffice</a> per scrivere un testo, si può aumentare l&#8217;ingrandimento al 135% in modo che, pur rimandendo all&#8217;interno della larghezza, i caratteri diventino leggibili quasi come su un normale pc e si hanno ancora una quindicina di righe sullo schermo.</p>
<p>Infine il <strong>firewall</strong>.<br />
Questo mi ha sorpreso: perché non abilitare le iptables nel kernel? Anche se non uso l&#8217;Eee PC con un cellulare, potrei usarlo con un modem ADSL USB, oppure su una connessione WiFi pubblica.<br />
Un&#8217;analisi su grc.com rivela tre porte aperte usando come modem un cellulare con Windows Mobile 5, collegato tramite <a href="http://freshmeat.net/projects/wvdial/" target="_blank"><em>wvdial</em></a>, e 2 porte con Windows Mobile 6, usando <a href="http://www.synce.org/" target="_blank"><em>usb-rndis-lite</em></a>.<br />
Quindi non saprei dire se effettivamente sia il cellulare o l&#8217;Eee PC a rispondere all&#8217;analisi.</p>
<p>La parte divertente è stata configurarlo per farlo funzionare, perché ovviamente le due versioni del sistema mobile di casa Microsoft si comportano in maniera completamente diversa, ma questo argomento merita un approfondimento a parte.</p>
<p>Per concludere, un rappresentante che è sempre in viaggio e che non necessita di un portatile completo nell&#8217;Eee PC può sicuramente trovare un comodo alleato per redigere rapporti, rispondere alle mail e reperire informazioni su internet.<br />
Cosa che con un PDA non potrebbe certo fare, e tutto ad un costo contenuto.<br />
La dotazione di un caricabatteria da auto è sicuramente indispensabile.</p>
<p><em><small>PS: l&#8217;ombra delle immagini? Ho seguito il <a href="http://simplyeng.com/2007/06/creare-un-effetto-ombra-alle-immagini-basta-un-comando/">tutorial</a> di Giuliastro&#8230; ovviamente usando l&#8217;Eee PC. <img src='http://simplyeng.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /><br />
</small></em></p>
<p>Leggi tutto l&#8217;articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2008/01/asus-eee-pc-uno-strumento-per-il-business/">ASUS Eee PC, uno strumento per il business?</a></p>
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		<item>
		<title>Il Parlamento Italiano passa a Linux per risparmiare. Ma siamo sicuri?</title>
		<link>http://simplyeng.com/2007/07/il-parlamento-italiano-passa-a-linux-per-risparmiare-ma-siamo-sicuri/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jul 2007 08:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuliastro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

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		<description><![CDATA[Sa circolando in questi giorni la notizia, (qui ripresa da Repubblica) secondo cui il Parlamento Italiano sarebbe in procinto di far migrare tutti (3500 circa) i propri pc/server/notebook a Linux. L&#8217;articolo di Repubblica parla di un risparmio annuo stimato in ben 3 milioni di euro, quindi circa 850 euro a computer.
E&#8217; chiaro che a sentir [...]<p>Leggi tutto l'articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2007/07/il-parlamento-italiano-passa-a-linux-per-risparmiare-ma-siamo-sicuri/">Il Parlamento Italiano passa a Linux per risparmiare. Ma siamo sicuri?</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sa circolando in questi giorni la notizia, (<a href="http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/scienza_e_tecnologia/linux-parlamento/linux-parlamento/linux-parlamento.html">qui ripresa da Repubblica</a>) secondo cui il <strong>Parlamento Italiano</strong> sarebbe in procinto di far migrare tutti (<strong>3500</strong> circa) i propri pc/server/notebook a <strong>Linux</strong>. L&#8217;articolo di Repubblica parla di un risparmio <strong>annuo</strong> stimato in ben <strong>3 milioni di euro</strong>, quindi circa <strong>850 euro</strong> a computer.<br />
E&#8217; chiaro che a sentir parlare di cifre simili venga spontaneo inneggiare al software libero, ma non e&#8217; tutto oro cio&#8217; che luccica:</p>
<p>Intanto si parla di <strong>migrazione</strong>. I 3500 computer infatti gia&#8217; esistono, sono gia&#8217; stati acquistati con regolare (si spera) licenza di <strong>Windows</strong> e <strong>Office</strong>. Le licenze di questi prodotti di Microsoft si pagano <strong>una tantum</strong>, quindi non annualmente (a meno di costose quanto spesso inutili politiche di software assuring). Questo significa che se <strong>gia&#8217; sono state acquistate</strong>, come si presume visto che le macchine sono attualmente in uso, il grosso della spesa <strong>e&#8217; gia&#8217; stato fatto</strong>. Passare quindi a Linux significa <strong>buttare via</strong> le licenze pre-esistenti (perlomeno quelle di Windows) oltre che <strong>spendere tempo e soldi per eseguire il passaggio di migrazione</strong> verso i nuovi sistemi.</p>
<p>In secondo luogo e&#8217; noto che la manutenzione di sistemi Linux sia <strong>piu&#8217; costosa</strong> rispetto a quella di sistemi Windows. Questo per svariati motivi che non elenco, accenno solo al fatto che spesso il supporto dato ai software open source non e&#8217; comparabile con quello ottenuto da analoghi prodotti commerciali. Se e&#8217; vero poi che l&#8217;eta&#8217; media dei nostri Parlamentari si aggira attorno ai <strong>50 / 55 anni</strong>, sono curioso di quantificare la spesa dovuta al <strong>supporto tecnico</strong> nei confronti di un utente non piu&#8217; giovanissimo, abituato a premere il pulsantone &#8220;avvio&#8221; per cercare un programma o l&#8217;icona di &#8220;outlook&#8221; per la posta elettronica. Ora il nostro caro parlamentare medio 55enne non solo non trovera&#8217; piu&#8217; <em>avvio</em> e <em>outlook</em>, ma necessitera&#8217; di supporto <strong>persino per riuscire ad entrare sul proprio computer</strong>.</p>
<p>Per concludere, se il nostro Parlamento decide di <strong>abbandonare Windows e Office</strong> (pagati fior fior di quattrini) per installare e mantenere Linux sui propri computer, <strong>non risparmia</strong> di sicuro 3 milioni di euro l&#8217;anno. Perde infatti la stessa cifra in licenze gia&#8217; pagate che cestina, perde altri soldi soltanto per eseguire fisicamente tutta la migrazione, ne perde altri per insegnare ai propri utenti come utilizzare i nuovi programmi e ne perde ancora per eseguire la manutenzione periodica.<br />
Ma di sicuro acquista popolarita&#8217; e sostenitori.</p>
<p>Leggi tutto l&#8217;articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2007/07/il-parlamento-italiano-passa-a-linux-per-risparmiare-ma-siamo-sicuri/">Il Parlamento Italiano passa a Linux per risparmiare. Ma siamo sicuri?</a></p>
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		<item>
		<title>Il sistema E-mail del Pentagono sconfitto dagli hacker</title>
		<link>http://simplyeng.com/2007/07/il-sistema-e-mail-del-pentagono-sconfitto-dagli-hacker/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jul 2007 10:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuliastro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo su Darknet che 1.500 caselle email del Pentagono sono state disabilitate a causa di un attacco di hacker*. La novita&#8217; non e&#8217; certo il fatto che qualcuno provi a violare i sistemi di sicurezza del quartier generale del Dipartimento della Difesa Americano, bensì che questa notizia non sia stata mascherata o celata in qualche [...]<p>Leggi tutto l'articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2007/07/il-sistema-e-mail-del-pentagono-sconfitto-dagli-hacker/">Il sistema E-mail del Pentagono sconfitto dagli hacker</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo su <a href="http://www.darknet.org.uk/">Darknet</a> che 1.500 caselle email del Pentagono sono state disabilitate a causa di un attacco di hacker*. La novita&#8217; non e&#8217; certo il fatto che qualcuno provi a violare i sistemi di sicurezza del quartier generale del Dipartimento della Difesa Americano, bensì che questa notizia non sia stata mascherata o celata in qualche modo.<br />
<center><img src='http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2007/07/pentagono.jpg' alt='Pentagono' /></center></p>
<p>La ragione forse gravita proprio attorno alla <a href="http://www.computerworld.com/action/article.do?command=viewArticleBasic&#038;articleId=9025442">candida dichiarazione</a> del Segretario alla Difesa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Gates">Robert M. Gates</a> che ammette di non utilizzare mai le e-mail. Ma se non legge email e non chatta su internet, cosa diavolo fa un Segretario alla Difesa tutto il giorno? <img src='http://simplyeng.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p>*il termine adatto sarebbe <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cracker">cracker</a>, ma <a href="http://www.computerworld.com/action/article.do?command=viewArticleBasic&#038;articleId=9025442">l&#8217;articolo originale</a> di computerworld parla di hacker, per cui e&#8217; stato riportato quel termine.</p></blockquote>
<p>Leggi tutto l&#8217;articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2007/07/il-sistema-e-mail-del-pentagono-sconfitto-dagli-hacker/">Il sistema E-mail del Pentagono sconfitto dagli hacker</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il futuro e&#8217;.. Open?</title>
		<link>http://simplyeng.com/2007/05/il-futuro-e-open/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2007 10:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuliastro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; di questi giorni l&#8217;annuncio ufficiale del probabile inizio di una nuova campagna di Microsoft contro il mondo dell&#8217;Open Source. Secondo gli avvocati dell&#8217;azienda di Redmond, infatti, il kernel di Linux viola ben 42 dei propri brevetti software, 65 vengono invece violati dalla sua interfaccia, 45 dai prodotti derivati da Office, 15 dai software di [...]<p>Leggi tutto l'articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2007/05/il-futuro-e-open/">Il futuro e&#8217;.. Open?</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E' di questi giorni l'annuncio ufficiale del probabile inizio di una nuova <a href="http://money.cnn.com/magazines/fortune/fortune_archive/2007/05/28/100033867/index.htm">campagna di Microsoft contro il mondo dell'Open Source</a>. Secondo gli avvocati dell'azienda di Redmond, infatti, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kernel_Linux">kernel di Linux</a> viola ben <strong>42</strong> dei propri brevetti software, <strong>65</strong> vengono invece violati dalla sua interfaccia, <strong>45</strong> dai prodotti derivati da Office, <strong>15 </strong>dai software di gestione di posta elettronica e altri <strong>68</strong> da software di varia natura.</p>
<p>Evito di scendere nel dettaglio e giudicare l'attendibilita' di tali affermazioni, cio' che mi incuriosisce invece e' il metodo con cui Microsoft e' intenzionata a vincere la battaglia contro l'innegabile crescita di popolarita' dei software cosiddetti "Open" (Linux in testa), utilizzando strategie e <strong>cavilli legali</strong> invece di perseguire lo stesso obbiettivo <strong>continuando ad accrescere l'affidabilita' e la qualita'</strong> dei propri pacchetti software.<br />
<center><img src='http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2007/05/winvslin.jpg' alt='Windows contro Linux' /></center></p>
<p>Ma c'e' di piu'. Questa ennesima guerra fredda dimostra quanto mai l'interesse da parte di Microsoft <strong>nei confronti del software libero</strong>. Non si tratta quindi di accuse mirate a distruggere la piccola fetta di potere acquisita negli ultimi anni dal software Open, bensi' un tentativo di far delicatamente slittare dal proprio lato una parte dei suoi seguaci, facendo seguire alle intimidazioni proposte di patti e di accordi, <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/11_Novembre/03/linux.shtml">come quello stipulato con Novell</a>. E' infatti vero che se all'utente finale poco importa delle diatribe legali, le grandi aziende che supportano Linux hanno l'obbligo, soprattutto nei confronti dei propri investitori, di operare al 100% nella legalita'.<br />
In poche parole, l'intento di Microsoft non e' certo quello di distruggere il software libero, bensi' renderlo proprio e <strong>lucrarci sopra</strong>.</p>
<p>Io sono molto affascinato dai fuochi artificiali che con regolarita' l'azienda creatrice di Windows fa esplodere nel mondo dell'informatica. Sembra quasi voler dimostrare di <strong>essere sempre viva</strong>, e non aver accusato degli <strong>sgambetti subiti negli ultimi anni da Google, Apple, Linux</strong> ed altri importanti realta'. Continua a difendere a spada tratta le proprie origini e le proprie idee che ad oggi sembrano un po' piu' controverse di un tempo, insistendo su politiche aggressive di <strong>marketing</strong> e <strong>commerciali</strong> sottovalutando forse le reali necessita' dei propri utenti.</p>
<p>Ma cio' che mi stupisce ancora di piu' e' il continuo incedere del software libero che vede in Linux il suo cavallo di battaglia. IBM, che molto deve a questo sistema operativo, addirittura sembra sbilanciarsi:<br />
<center><p><a href="http://simplyeng.com/2007/05/il-futuro-e-open/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></center></p>
<p>Linux e' pronto. E il futuro e' Open. Sara' una previsione azzeccata? Chi lo sa. </p>
<p>Io da utente penso che non sia necessario cercare per forza un vincitore, e neppure combattere. C'e' spazio per tutti; per Microsoft, per Apple, per Linux per i programmi commerciali e per l'Open Source. Lasciamo decidere agli utenti cio' che e' meglio per loro stessi. O no?</p>
<p>Leggi tutto l'articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2007/05/il-futuro-e-open/">Il futuro e&#8217;.. Open?</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google, Doubleclick e&#8230; Dodgeball?</title>
		<link>http://simplyeng.com/2007/04/google-doubleclick-e-dodgeball/</link>
		<comments>http://simplyeng.com/2007/04/google-doubleclick-e-dodgeball/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2007 09:27:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mic</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[dodgeball]]></category>
		<category><![CDATA[doubleclick]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://simplyeng.com/2007/04/google-doubleclick-e-dodgeball/</guid>
		<description><![CDATA[ La notizia che Google ha acquisito Doubleclick (salvo problemi con l'antitrust?) ha scatenato molti commenti negativi.
La maggior parte dei commentatori si lamenta che Google stia sempre più perdendo la sua aura di azienda "Geek" e che si stia sempre più allontanando dal suo motto "Don't be evil".
Altri sogghignano, dichiarando che chi si stupisce è [...]<p>Leggi tutto l'articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2007/04/google-doubleclick-e-dodgeball/">Google, Doubleclick e&#8230; Dodgeball?</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2007/04/goodbl.png" alt="Google Doubleclick" /> La notizia che Google <a href="http://googleblog.blogspot.com/2007/04/next-step-in-google-advertising.html" target="_blank">ha acquisito</a> <a href="http://www.doubleclick.com" target="_blank">Doubleclick</a> (salvo problemi con l'antitrust?) ha scatenato <a href="http://blogsearch.google.com/blogsearch?hl=en&amp;ie=UTF-8&amp;q=google+doubleclick&amp;btnG=Search+Blogs" target="_blank">molti commenti</a> negativi.<br />
La maggior parte dei commentatori si lamenta che Google stia sempre più perdendo la sua aura di azienda "<em>Geek</em>" e che si stia sempre più allontanando dal suo motto "<em>Don't be evil</em>".<br />
Altri sogghignano, dichiarando che chi si stupisce è ingenuo perché loro lo avevano sempre detto! Google è una bestia nera!<br />
<span id="more-87"></span></p>
<p>Che dire.<br />
Google prima di tutto è un'<strong>azienda con capitali</strong>, investimenti e necessità di guadagno.<br />
E' vero, Doubleclick viene associata a <strong>banner invasivi</strong> e tecniche di registrazione delle attività con i cookie che lascia nei nostri computer, e Google, ai suoi inizi, prima di Adsense, aveva <a href="http://googlesystem.blogspot.com/2007/04/why-theres-no-doubleclick-ad-on.html" target="_blank">considerato la possibilità di pubblicare banner Doubleclick</a>, per rientrare delle ingenti spese, ma non l'aveva fatto perché, appunto, non considerava quei banner in linea con la propria filosofia aziendale.<br />
C'è stato un <strong>cambiamento di rotta</strong>, come molti temono o credono?</p>
<p>Secondo me non c'è stato alcun cambiamento di rotta.<br />
Google ha acquisito Doubleclick per due motivi principali.<br />
Primo, non permettere che altri, interessati alla pubblicità online, come Microsoft e Yahoo!, potessero acquisire notevoli quote di mercato e di know how, tramite l'acquisto di Doubleclick.<br />
Secondo, acquisire la mole di informazioni registrata da Doubleclick nei suoi anni di attività, la sua quota di mercato e il suo know how.</p>
<p>Si dice che questo acquisto porti il mercato della pubblicità online in un regime di <strong>monopolio di fatto</strong>, con una quota dell'<strong>80%</strong> solo di Google.<br />
Fa molto sorridere sentire la <strong>Microsoft</strong> lamentarsi proprio di questo, lei, che detiene da anni un monopolio di fatto nei sistemi operativi (Monopolio che si sta riducendo? C'è materiale per altri 10 articoli <img src='http://simplyeng.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ).<br />
E' indubbio che la quota di mercato, se confermata, sia ingente, ma questo non proteggerà Google da eventuali comportamenti monopolistici che danneggino i suoi utenti. Se Adsense ha avuto un tale successo sui suoi concorrenti è proprio dovuto al servizio che fornisce (un servizio simile, viene fornito anche da Yahoo! ad esempio).<br />
Personalmente, essendo noi publisher Adsense, spero che questa acquisizione porti novità nei servizi e migliori guadagni.</p>
<p>Sei arrivato a leggere fino a qui e ti viene un dubbio. Ok, Google e Doubleclick, ma <strong>Dodgeball</strong> cosa c'entra?<br />
Questo, secondo me, può essere considerato un motivo per alzare le antenne sul comportamento di Google.</p>
<p><img src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2007/04/dodgeball.png" alt="Dodgeball" /> <a href="http://www.dodgeball.com" target="_blank">Dodgeball</a> è un servizio, attivo solo negli Stati Uniti, che permette di creare una <strong>social network tramite SMS</strong>, direttamente dal cellulare.<br />
In poche parole, essendo iscritti sul sito, e creata una lista di utenti amici, con un semplice SMS si può comunicare, a chi è presente nella stessa area, la propria posizione (un bar, una via) in modo da favorire gli incontri.<br />
Gli amici ricevono un SMS con il messaggio e così anche gli amici degli amici, etc, etc, etc... sul loro <a href="http://www.dodgeball.com" target="_blank">sito</a> è disponibile un video in flash molto esplicativo.</p>
<p>Dodgeball è <a href="http://money.cnn.com/2005/05/12/technology/google_dodgeball/index.htm" target="_blank">stata acquisita</a> da Google nel maggio 2005 e il 15 aprile di quest'anno i due fondatori <a href="http://www.flickr.com/photos/dpstyles/460987802/" target="_blank">hanno lasciato</a> Google, a loro dire, frustrati perché in tutto questo tempo hanno visto la loro creazione <strong>abbandonata</strong> e senza alcun impegno di sviluppo, se non l'integrazione con i Google Account.</p>
<p>Dov'è il problema?<br />
Perché Google acquisisce una piccola startup per poi non far nulla? Si è "dimenticata" del suo piccolo acquisto?<br />
Senza entrare nel merito di come sono stati trattati i fondatori della startup (leggete qui alcune <a href="http://blogs.zdnet.com/micro-markets/?p=253" target="_blank">entusiaste dichiarazioni</a> che avevano rilasciato all'indomani dell'acquisto), non è un modo di condurre affari che certo non si addice all'idea di se' che Google vorrebbe far trasparire?<br />
Comunque in questo caso non girano miliardi di dollari, quindi poco conta, no?<br />
Sarà l'eccezione che conferma la regola?<br />
Il tempo ce lo dirà.</p>
<p>Leggi tutto l'articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2007/04/google-doubleclick-e-dodgeball/">Google, Doubleclick e&#8230; Dodgeball?</a></p>
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		<title>Linus e Gnome</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Feb 2007 08:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giuliastro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

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		<description><![CDATA[ Forse molti gia&#39; sanno dell&#39;eterna diatriba tra Linus Torvalds e Gnome, ma forse solo i piu&#39; aggiornati saranno a conoscenza del fatto che l&#39;ideatore del sistema operativo open source piu&#39; famoso al mondo ha deciso di mettere personalmente le mani nel codice e distribuire delle patch e dei fix per Gnome.&#160;
Io di fronte a [...]<p>Leggi tutto l'articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2007/02/linus-e-gnome/">Linus e Gnome</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="shadow" src="http://simplyeng.com/wp-content/uploads/2007/02/linus_torvalds.miniatura.jpg" border="0" alt="Linus Torvalds" /> Forse molti gia&#39; sanno dell&#39;<a href="http://mail.gnome.org/archives/usability/2005-December/msg00021.html" target="_blank" title="Eterna diatriba Linus - Gnome">eterna </a><a href="http://mail.gnome.org/archives/usability/2005-December/msg00021.html" target="_blank" title="Eterna diatriba Linus - Gnome">diatriba</a> tra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linus_Torvalds" target="_blank" title="Linus Torvalds">Linus Torvalds</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GNOME" target="_blank" title="Gnome">Gnome</a>, ma forse solo i piu&#39; aggiornati saranno a conoscenza del fatto che l&#39;ideatore del sistema operativo open source piu&#39; famoso al mondo ha deciso di mettere personalmente le mani nel codice e distribuire <a href="http://lists.linux-foundation.org/pipermail/desktop_architects/2007-February/001129.html" target="_blank" title="Patch di Linus Torvalds per Gnome">delle patch e dei fix per Gnome</a>.&nbsp;</p>
<p>Io di fronte a tutto cio&#39; rimango ogni volta estremamente affascinato. Il solo fatto di poter osservare un personaggio di questo calibro dialogare apertamente in liste di discussione pubbliche mi fa venire<em> la pelle d&#39;oca</em>, e, per quanto questa cosa non sia una novita&#39; per il mondo open source, francamente penso non mi abituero&#39; mai. In secondo luogo penso sia incredibile il fatto che Linus trovi ancora il tempo per <em>&quot;sporcarsi le mani&quot;</em> scrivendo e modificando del codice rendendo pubbliche le sue patch, a prescindere dal fatto che le motivazioni siano valide o meno. </p>
<p>Vi immaginate Bill Gates fare lo stesso con Windows? Accendere il suo computer, scaricare dall&#39;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Subversion_(software)" target="_blank" title="SVN">svn</a> di Microsoft il codice di Windows, modificare la complessa parte di gestione degli eventi del mouse, pubblicare le sue patch e comunicarlo di persona su internet scrivendo in un forum pubblico?&nbsp; </p>
<p>Leggi tutto l'articolo su Simply Engineering:<br/><br/><a href="http://simplyeng.com/2007/02/linus-e-gnome/">Linus e Gnome</a></p>
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