mar
2
Oltre che come strumento di socializzazione, visto l’elevato numero di utenti e la semplicità di integrazione con i dispositivi e piattaforme più diversi, Twitter può diventare un ben più importante elemento nella vita di tutti.
Superando il concetto di strumento sociale, grazie al potente motore di ricerca, che restituisce risultati in tempo reale, Twitter può essere usato come strumento di informazione. Vuoi sapere come procede il processo a The Pirate Bay? Non funziona più Gmail e temi sia un problema solo tuo? Stesso discorso quando, qualche giorno fa, Tiscali ha avuto qualche problema.
Qui sta l’evoluzione: non solo strumento di aggregazione sociale, ma mezzo d’informazione. Un mezzo il più decentralizzato possibile, in cui tutti sono sia produttori che consumatori di micro-notizie e micro-informazioni, in cui i grandi numeri permettono di farsi un’idea in tempo reale di ciò che accade.
Accanto all’informazione atomica, fornita da migliaia di punti di ascolto, può sorgere un completo ecosistema di fonti ufficiali.
Twitter potrebbe diventare un ottimo strumento di servizio pubblico (e, all’estero ovviamente, a volte già lo è), raggiungendo il cittadino in rapidità e con le informazioni che gli servono e permettendo anche un certo livello di feedback e interazione.
Il Comune della mia città, qualche anno fa, aveva attivato un servizio molto utile: a chi vi si iscriveva veniva inviato un SMS nel caso di problemi di viabilità in città.
Se per un incidente, ad esempio, la tangenziale risultava bloccata, un SMS recapitato sul proprio cellulare permetteva di evitare la coda o, se già si era in coda, si poteva almeno avere un’idea dell’entità del problema.
Invece, nel caso di lavori stradali su arterie cittadine importanti, si veniva avvertiti qualche giorno prima.
Troppo bello per essere vero.
Infatti è durato pochi mesi. Ritengo abbia avuto più successo del previsto e il budget dedicatogli deve essere terminato.
La versione successiva del servizio prevedeva la necessità di inviare un SMS per ricevere quindi in risposta un’eventuale informazione, ma in questa forma aveva ormai perso la sua utilità.
Ora immaginate una situazione ideale.
Immaginate che la Pubblica Amministrazione sia altamente informatizzata… anzi… non serve, basta meno, immaginate qualche capo settore “illuminato” che sappia vedere negli strumenti forniti dalla rete delle opportunità a basso costo e ad alto valore aggiunto.
Immaginate, e qui andiamo già sulla fantascienza, lo so, che le compagnie telefoniche forniscano dei piani tariffari che comprendano delle vere flat dati a costi contenuti.
A questo punto, senza arrivare a pensare a iPhone, Android o netbook (qualcuno dice tablet netbook?), chiunque possieda un telefono che almeno supporti applicazioni scritte in Java, potrebbe accedere a un’infinità di servizi online.
Ritornando al nostro esempio, il Comune potrebbe riattivare il servizio sulla viabilità, veicolandolo però su Twitter.
I costi per il Comune, i cui uffici sono già dotati di connessione ad Internet, potrebbero anche arrivare a zero. Oppure, e questa è solo un’ipotesi, visto che non esiste nulla del genere al momento attuale, potrebbe essere registrato un account a pagamento su Twitter che abbia un riconoscimento “ufficiale”, una specie di certificazione, come reale fonte di informazione del Comune in oggetto.
Tutto questo ora sembra impossibile (soprattutto in Italia?), ma in realtà sarà qui ben prima di quanto pensiamo.
Interessi economici e lobby permettendo, ovviamente.
Tag: mobilità, ricerca, servizio pubblico, twitter.
Oppure leggi altri nostri articoli:





…purtroppo nel nostro scandaloso paese c’è nè son fin troppi.
E direi non solo nel nostro paese…