PCMagazine ha pubblicato un’interessante tabella di comparazione tra le più note piattaforme di internet-tv presenti ad oggi sul mercato. L’arrivo di Google TV ha permesso di inserire una nuova riga in cima alla lista sottolineando come questo nuovo prodotto abbia già tutte le carte in regola per dominare il mercato.

Prodotto Prezzo Browsing Flash YouTube Hulu 1080p Wi-Fi DVR
Google TV - -
Apple TV $229 No No No No 802.11n No
Boxee Box $119.99 802.11n No
Roku HD XR $129.99 No No No No No 802.11n No
TiVo Premiere $299.99 No No Opzionale
Microsoft Xbox 360 $199.99 No No No No Opzionale No
Nintendo Wii $199.99 No No 802.11b/g No
Sony PS3 $299.99 No No 802.11b/g No

Google TV sembra essere allo stato attuale il progetto di internet tv più completo. Personalmente non mi dispiacerebbe trovare su questi box una sorta di integrazione con i canali televisivi tradizionali, in modo da sostituire in blocco tutta la montagna di vecchi e nuovi decoder che, “grazie” al DTT, in questo periodo affollano i salotti degli italiani.

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Google ha rilasciato delle API per utilizzare in maniera molto semplice un proprio set di font all’interno delle pagine web. Un servizio che ho trovato sin da subito molto interessante e che ho provato al volo.

Il risultato sotto Linux è stato molto buono. I font sono renderizzati bene ed è veramente molto semplice utilizzarli all’interno di qualsiasi pagina web. Sotto Windows, dall’altro lato, il rendering è spesso terribile e il sistema inutilizzabile. Ecco comunque un esempio di utilizzo che ritengo accettabile:

“Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.”


Ma cosa può aver spinto Google a mettere a disposizione un servizio di questo tipo? Cosa ci guadagna? Semplice: poter utilizzare font al di fuori di quelli standard fa in modo che i web designer evitino l’uso di testo scritto all’interno di immagini, il tutto a favore dell’indicizzazione sul motore di ricerca. In pratica quindi dare la possibilità ai web designer di utilizzare font alternativi permette a Google di indicizzare un maggior numero di contenuti.

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BestCreativity ha appena aperto i battenti con un progetto molto ambizioso: diventare il punto di riferimento italiano per il crowdsourcing di progetti creativi riguardanti la realizzazione di logo, grafica e web design.

bestcreativity

Il principio su cui si basa è molto semplice: spinto dall’esigenza di realizzare un progetto grafico (il logo di un sito o della propria attività, un template, un disegno stampabile, grafica per una pubblicità o un banner etc.) il cliente si rivolge alla community di BestCreativity mettendo in palio un premio in euro. Durante le due settimane della durata del contest chiunque potrà iscriversi e competere con i migliori creativi italiani inviando le proprie proposte sotto forma di immagini e bozze grafiche. A stretto contatto con il titolare del contest i designer cercheranno di soddisfare i requisiti richiesti e di aggiudicarsi il premio.

Il servizio è stato ideato e realizzato da Giulio Ardoino (citiamo ZicZac.it) con la collaborazione di Giuliano Ambrosio (web designer e fondatore di JuliusDesign).

A poche ore dalla nascita, è già online il primo contest che riguarda proprio la creazione del logo di BestCreativity. In palio 200 euro. Buona fortuna!

Link:

BestCreativityBlogLa sezione AiutoCome funziona

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Sembra incredibile ma questo è il calcolo fatto da un’azienda che si occupa di Social Media. Secondo Vitrue, infatti, ogni fan acquisito sulla propria pagina di Facebook varrebbe addirittura 3,6 dollari.

Vitrue sostiene che dalle analisi effettuate su Facebook la media di impressioni per post è di 1:1. Questo significa che ogni cosa che appare sulla bacheca della propria pagina viene letta almeno una volta da ogni fan. Se un’azienda quindi ha un milione di fan avrà in media un milione di impressioni per post.

Calcolando una frequenza di aggiornamento di 2 post al giorno, e applicando un valore di 5 dollari al CPM il calcolo è presto fatto:

statistiche fan facebook

Pur trattandosi di dati puramente statistici a me sembrano un po’ esagerati. Ottenere 1:1 come media di impressioni sui propri post mi sembra un risultato assolutamente ragguardevole e difficile da raggiungere.
Voi cosa ne pensate?

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apple-ipad

Caratteristiche:

  • Schermo da 9.7″
  • Multitouch
  • 16-64 GB di storage flash, non espandibile
  • Processore Apple A4 da 1GHz
  • Bluetooth, WiFi, 3G (opzionale)
  • Autonomia di 10 ore o 1 mese in standby
  • Applicazione iBooks e bookstore
  • Compatibile iPhone e iPod Touch
  • In Italia a Giugno

In pratica un iPod Touch gigante. Prezzi USA:

WiFi: 499$ (16 GB) – 599$ (32GB) – 699$ (64GB)
WiFi + 3G: 629$(16GB) – 729$ (32GB) – 829$ (64GB)

Qualche perplessità:

  • La tastiera onscreen la vedo poco utilizzabile.
  • eBook senza e-ink…?
  • Niente Flash, fotocamera, multitasking

Mi aspettavo qualcosa in più anche se, probabilmente, il valore aggiunto sarà dato dal software.

Foto su engadgetApple iPad su ZicZac


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